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Metacheiromys
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Il mwbametacheiromio (gen. mwbqmwbgMetacheiromys) (mwbwWortman, 1903)cite-ref-1[1] è un mwdamammifero estinto, appartenente ai mwdqpaleanodonti. Visse nell'mwdgEocene medio (circa 50 - 46 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwdwNordamerica.
Contents
• Cranio
• Note
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Descrizione
Il corpo di questo animale era allungato e cilindrico, e assomigliava vagamente a quello di una mwewmangusta con zampe corte e tozze. Erano presenti forti artigli ricurvi e la coda era molto lunga. Il cranio era lungo e basso, e assomigliava vagamente a quello di un mwfaarmadillo o di un mwfqpangolino. mwfgMetacheiromys poteva raggiungere la lunghezza di circa 45 centimetri, esclusa la coda.
Cranio
Le orbite erano posizionate a circa metà del cranio e, a giudicare dalle dimensioni del foro ottico, gli occhi dovevano essere piuttosto piccoli. Erano presenti grandi e forti mwgqcanini ma, a parte questi denti, il resto della mwggdentatura era costituita da piccoli elementi deboli dietro i canini, dopo un lungo mwgwdiastema. Gli mwhaincisivi erano ridotti a un singolo elemento di piccole dimensioni ed è probabile fosse presente una placca cornea o labbra prensili, e forse una lunga lingua. La mwhqmandibola era sottile, con una mwhgsinfisi allungata e con alcune creste e depressioni nella superficie interna, che fanno supporre l'esistenza di una sorta di placca cornea forse opposta a una struttura identica presente nella mascella. Il ramo montante della mandibola era largo e alto, ed era dotato di un processo coronoide molto sviluppato, ricurvo all'indietro e separato dal condilo grazie a una fossa sigmoide.
Scheletro postcranico
Le mwigvertebre cervicali erano corte e larghe, mentre quelle dorsali erano dotate di mwiwzigapofisi con faccette articolari semplici e piane e di mwjaapofisi trasversali di grandi dimensioni. La coda era costituita da un gran numero di vertebre di grandi dimensioni e allungate. Le zampe erano molto robuste, in particolare quelle anteriori, e ricordano quelle degli attuali armadilli. L'mwjqomero possedeva una testa ovale e allungata, una cresta supinatrice prominente e una grande troclea poco profonda, ma la cresta deltoide era specializzata diversalemte da quella degli armadilli, essendo proietta in avanti. L'mwjgulna era robusta e dotata di un grande mwjwolecrano, e la faccetta articolare distale era appiattita come quella degli attuali pangolini. Il mwkacarpo era piuttosto primitivo rispetto a quello dei pangolini, con mwkqscafoide e mwkgsemilunare ancora separati. Le zampe erano dotate di artigli forti ma compressi lateralmente, simili a quelli dei mwkwbradipi. Il mwlafemore era dotato di un terzo trocantere poco sviluppato, mentre la mwlqtibia (ricurva anteriormente e dotata di una cresta cnemiale alta e lunga) non era unita al mwlgperone, a differenza della struttura presente negli armadilli attuali. L'mwlwastragalo era dotato di una troclea grande, con creste simmetriche e priva di foro astragalare (carattere tipico degli mwmainsettivori arcaici).
Classificazione
Il genere mwmwMetacheiromys venne descritto per la prima volta da J. L. Wortman nel mwna1903, sulla base di resti fossili ritrovati in terreni dell'Eocene medio in mwnqWyoming. Al genere mwngMetacheiromys sono state attribuite varie specie, di cui due sono considerate valide: la mwnwspecie tipo, mwoamwoqMetacheiromys marshi (sinonimo mwogM. tatusia) e mwowmwpaM. dasypus (sinonimo mwpqM. osborni), leggermente più grande (poteva raggiungere i 7 chilogrammi).
mwpwMetacheiromys è il rappresentante meglio conosciuto dei paleanodonti, un gruppo di mammiferi tipici del mwqaPaleocene e dell'Eocene, considerati vicini all'origine dei pangolini (mwqqPholidota). Inizialmente Wortman aveva avvicinato questo animale ai mwqgprimati, in particolare all'attuale aye aye (mwqwmwraDaubentonia madagascariensis), ed è per questo motivo che lo studioso denominò i resti mwrqMetacheiromys: il nome generico infatti significa "vicino a mwrgCheiromys", un sinonimo di mwrwDaubentonia. Successivamente mwsaMetacheiromys è stato avvicinato, come tutti i paleanodonti, agli mwsqxenartri (o mwsgsdentati); tuttavia, la mancanza di articolazioni xenartrali nelle vertebre di mwswMetacheiromys e delle forme simili ha in seguito portato i paleontologi a dubitare di questa classificazione. Attualmente mwtaMetacheiromys e i suoi parenti sono considerati rappresentanti del gruppo di mammiferi noto come mwtqFerae (fiere), comprendenti anche i mwtgcarnivori, i folidoti e gli estinti mwtwienodonti, mwuaossienidi e mwuqcimolesti. mwugMetacheiromys è il genere eponimo della famiglia Metacheiromyidae, comprendente anche mwvamwvqPalaeanodon, leggermente più antico e meno specializzato.
Paleoecologia
Probabilmente mwwaMetacheiromys grazie ai suoi potenti arti anteriori dotati di artigli, era un animale scavatore: il muso piuttosto allungato era forse adatto a nutrirsi di insetti.
Note
Bibliografia
• J. L. Wortman. 1903. Studies of Eocene Mammalia in the Marsh Collection, Peabody Museum. Part II. Primates. Suborder Cheiromyoidea. The American Journal of Science, series 4 16:345-368
• H. F. Osborn. 1904. New Oligocene horses. Bulletin of the American Museum of Natural History 20(13):167-179
• G. G. Simpson. 1931. Metacheiromys and the Edentata. Bulletin of the American Museum of Natural History 59(6)
• R. M. Schoch. 1984. Revision of Metacheiromys Wortman, 1903 and a review of the Palaeanodonta. Postilla 192:1-28
• K. D. Rose, R. J. Emry, and P. D. Gingerich. 1992. Skeleton of Alocodontulum atopum, An Early Eocene Epoicotheriid (Mammalia, Palaeanodonta) from the Bighorn Basin, Wyoming. Contributions from the Museum of Paleontology, University of Michigan 28(10):221-245
• P. Kondrashov and A. K. Agadjanian. 2012. A nearly complete skeleton of Ernanodon (Mammalia, Palaeanodonta) from Mongolia: morphofunctional analysis. Journal of Vertebrate Paleontology 32(5):983-1001
• Gaudin, T. J., et al. 2019. Skeletal anatomy of the basicranium and auditory region in the metacheiromyid palaeanodont Metacheiromys (Mammalia, Pholidotamorpha) based on high-reesolution CT scans. Fossil Imprint. 75
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Collegamenti esterni
• citereffossilworks-org(EN) Metacheiromys, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Metacheiromys, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.